Post

QUARESIMA: 40 GIORNI UTILI

Immagine
Oggi inizia la quaresima. Il gesto antico che si ripete è quello di prendere delle ceneri sul capo ascoltando l'invito: " Converti il tuo cuore e credi al vangelo ". BUON CAMMINO DI QUARESIMA METTERSI IN CAMMINO Forse a prima vista può sembrare un tempo triste, come l’inverno per le stagioni. La quaresima sembra un periodo che limita, rinchiude, trattiene e costringe la vita. Da sempre suggerisce, infatti, un senso di ascesi, una tradizione di disciplina, un limite in ogni cosa. Invece, la quaresima è un tempo meraviglioso, luminoso. Invita a un dinamismo nuovo. Risveglia a una vitalità insospettata. E fa toccare con mano una forza straordinaria, la forza di Dio nascosta in ognuno. Essa incoraggia a mettersi in cammino... Di fronte alla continua tentazione di installarsi nell’abitudine, di rifiuto dell’altro o della novità, di sprofondarsi nei propri interessi essa stimola energicamente a riprendere il cammino. Ad avanzare verso l’altro, il differente da noi. Ed ...

.. DIVENTERA' MIO MARITO

Immagine
E così, domenica 7 febbraio 14 coppie si sono presentate davanti la comunità che partecipava alla messa della domenica, ed hanno detto a tutti che loro, volevano sposarsi. Una breve presentazione dove hanno ringraziato Dio per l'incontro che si è realizzato nella coppia e per il progetto di famiglia che vogliono realizzare. Hanno comunicato la data del loro matrimonio e la località, per lo più in Italia, dove faranno festa con le famiglie e gli amici e si scambieranno il sì per sempre. Gli applausi non sono proprio mancati. Altre 9 coppie hanno chiesto di essere accompagnati verso il matrimonio religioso. Si inizia sabato 27 febbraio e si continua il 6-13-20 marzo dalle 16 alle 18 del sabato. L'incontro in comunità è fissato per il 21 marzo alle 18.00 nella chiesa di st. Boniface. Chi vuol partecipare si informi al 02 502 7007 AUGURI E W GLI SPOSI

CANDELORA E LUCE FU

Immagine
Quando vedi gli occhi di un bambino riflettere la luce della candela che tiene magicamente nelle mani,allora è la candelora. Festa delle luci, proprio quelle del battesimo che finalmente i bambini riescono a reggere loro stessi pur sempre sotto l’occhio vigile della mamma o dei nonni, pronti a trasformarsi in pompieri se si bruciano i loro capelli o quelli del vicino! “Nel giorno della presentazione al tempio di Gesù, ti preghiamo Padre di ogni misericordia, benedici questi ceri …” così recita il celebrante che lancia l’acqua battesimale sui 20 bambini e almeno trenta adulti che li accompagnano. “Il ricordo del nostro battesimo faccia risplendere nella nostra vita la luce della fede in Cristo Gesù …” continua la preghiera. Poi tutti sono incoraggiati a mettersi in cammino. Una vera processione nella grande chiesa di sainte Alène. La croce traccia il percorso, tutti seguono con la candela in mano e cantando l’alleluia di grazie per ogni bene che Dio effonde ad ogni vita e famiglia. ...

GIORNO DELLA MEMORIA ANCHE PER I ROM

Immagine
GIORNO DELLA MEMORIA ANCHE DEI ROM E SINTI UCCISI Il 27 gennaio è il giorno della memoria della strage nazifascista anche molti dei Rom e dei Sinti che furono sterminati nei campi di concentramento. Si parla di 500.000 vittime. Nel 1940 “il micidiale gas ‘Zyklon B’, poi utilizzato per lo sterminio di milioni di ebrei, zingari e oppositori al regime, fu sperimentato per la prima volta per l’uccisione di 250 bambini e ragazzi rom, come ha ricordato il prof. Paolo Ricca in una recente pubblicazione sulla missione evangelica zigana”. Una circolare del 1942 del governo del terzo Reich così affermava: “Gli zingari costituiscono in generale un fattore di insicurezza e quindi un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza. A motivo della loro indole interiore e del loro atteggiamento esteriore uno zingaro non può essere un membro utile della società”. “Sono parole che spesso ancora oggi, purtroppo, ritornano in alcuni pregiudizi dell’opinione pubblica e che sono sullo sfondo di alcune ord...

IL SALUTO DEL CARDINAL DANEELS

Immagine
I saluti del Cardinale Il cardinale Danneels, presidente della Conferenza Episcopale belga, ha incontrato la sua diocesi in tre celebrazioni eucaristiche dislocate a Nivelles, Bruxelles e Malines. Un affettuoso saluto e rendimento di grazie per i doni ricevuti dal Signore. Il popolo partecipa coralmente e con molta emozione a questo “grazie” per il bene promosso da Dio attraverso il suo pastore-vescovo. Riportiamo la traduzione (nostra) dell’omelia del Cardinal Godfried Danneels alla Messa di ringraziamento del 9 gennaio 2010, celebrata nella Cattedrale di S. Michel e Gudule in Bruxelles «C’è un momento per tutto e un tempo per ogni cosa sotto il cielo » dice l’ecclesiaste nella Bibbia (Qo.3.2). C’è un tempo per cominciare e un tempo per finire, un tempo per arrivare ed un tempo per partire, un tempo per parlare e un tempo per star zitti. I pastori vengono e partono, passano. Uno solo resta: il buon pastore, Cristo Gesù, “il Gran Pastore delle pecore”(Ebr. 13,20) come dice l’ep...

ECUMENISMO SETTIMA PER L'UNITA'

Immagine
Si conclude domani, lunedi 25 gennaio, la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. In ogni parte del mondo, si prova a trovarsi insieme, protestanti, anglicani, cattolici e ortodossi per prendere coscienza ancor di più dello scandalo della divisione. Pregare insieme significa incontrarsi, riconoscersi, stimarsi e camminare verso la stessa direzione della piena comunione. Giovedì scorso, qui a Bruxelles, alla chiesa ortodossa della Santa Trinità in rue Léon Lepage 33 si è tenuta una veglia ecumenica di preghiera. La chiesa era veramente piccola per la grande folla che vi ha partecipato. Il canto dei vespri, le letture della parola fatta da diversi rappresentanti delle chiese cristiane, la riflessione proposta dal vescovo Mons. De Kesel, ha riempito di fede e devozione questo bel tempio spendente di luce e di icone dorate deposte sulla iconostasi magnifica. Per quanto riguarda l’Italia, la fondazione migrantes ha sottolineato l’ecumenismo quotidiano che le comunità migranti...

CONOSCENZA DELLA FEDE

Immagine
7 serate di formazione in Av. des villas 47 - 1060 Bruxelles. Dalle ore 19.30 alle 21.30 Inizierà lunedi 25 gennaio il corso nazionale di formazione. Destinatari sono gli adulti delle comunità italiane in Belgio. E’ ormai tradizione che ogni anno, coordinati dalla Delegazione nazionale, si promuove questo impegno dove si condivide l’argomento, le modalità e la preparazione dei sussidi. Per il secondo anno ci si lascerà guidare al Credo, simbolo degli apostoli. Quest’anno la riflessione sarà completamente presa dalla figura di Gesù Cristo. Questo il calendario: 25 gennaio, 8-22 febbraio, 8-22 marzo, 12-26 aprile. I sette incontri si svolgeranno al lunedì con la cadenza quindicinale dalle 19.30 alle 21.30 in cinque luoghi: Bruxelles, La Louvière, Charleroi, Genk e Liegi. I sacerdoti che faranno da coordinatori e facilitatori sono nove: Robert Godding, Battista Bettoni, Domenico Locatelli, Nino Russo, Gregorio Aiello, Raffaello Zanella, Amerio Ferrari, Gianangelo Gualdi, Gigi Carrar...

IN ONDA A BRUXELLES SU RCF 107.6 FM

Immagine
SI PARTE !!! Siamo in onda a Bruxelles su RCF 107.6 FM Siamo in onda, da questa sera martedì 19 gennaio 2010, dalle 19.30 su RCF 107.6 FM. Un altro piccolo momento di comunicazione per gli italiani che vivono a Bruxelles. Il programma,in lingua italiana, sarà proposto settimanalmente ogni martedi sera 19.30 . E’ uno spazio previsto dalla programmazione di RCF 107.6 Radio Chretienne Francophone che è ospitata nei locali del Vicariato di Bruxelles e sostenuta dagli ascoltatori, dalla struttura della chiesa di Bruxelles e dalle parrocchie. RCF Belgio fa parte del reseau di RCF, radio nata in Francia negli anni ’40 e che continua il suo ottimo servizio alla chiesa cattolica di espressione francofona. Lo spazio che occupiamo è frutto dell’attenzione che RCF assicura alla vita delle comunità di origine straniera presenti a Bruxelles. Seguiamo l’esempio e l’iniziativa delle comunità Ispanofoniche che da alcuni mesi comunicano dalla stessa radio con “voces peregrinas” http://vocesperegri...

GIORNATA MONDIALE DELLE MIGRAZIONI

Immagine
Il tema della Giornata Mondiale delle Migrazioni per il 17 gennaio 2010 si concentra sulla figura del minore come “speranza per il futuro”. Spesso si pensa che i bambini e i giovani siamo il nostro futuro e che loro abbiano la forza di migliorare il nostro mondo. Tuttavia il mondo non è nostro; il futuro è più loro che nostro. Per questo è importante sottolineare che i bambini hanno un diritto fondamentale: hanno il diritto di vivere il proprio futuro e di guardare a questo con fiducia e speranza. Questo è ancora più sentito se il minore è migrante e quindi vive in una situazione di precarietà, e aggravato se il suo passato è segnato dalla fuga come avviene per il rifugiato. Per questi minori il passato e il presente sono come una fredda giornata di pioggia violenta che li travolge, come si intravede nel poster ricavato dal disegno su lavagna. Solo un rifugio, un tetto sotto il quale ripararsi, un segno di accoglienza, può far tornare il sorriso al bambino, nella speranza che la nostr...

ROSARNO: AMARO SUD

In margine alle parole di Benedetto XVI sugli immigrati, una riflessione del Direttore generale di Migrantes. Rosarno è una cittadina di 16.000 abitanti della Calabria, il “Sud nel Sud”, come ricordava Franco Verga nella prefazione del libro-inchiesta sulle Regioni del Meridione “Sud amaro”, pubblicato nel 1970 da un giornalista, Adriano Baglivo, e un sociologo, Giovanni Pellicciari. Rosarno, l’antica Medma, la città di Filippo, segretario di Platone, è come un balcone naturale che guarda alla piana di Gioia Tauro, la pianura verde della Calabria, all’epoca romana definita “granaio dell’Impero”. Dagli schiavi di allora agli schiavi di oggi, la situazione di sfruttamento nella piana di Rosarno non sembra cambiata, alla luce delle immagini e dei fatti di violenza e di sfruttamento di cui tutti ormai siamo testimoni. Nell’Angelus del Papa di domenica la città di Rosarno è diventata il simbolo di un rinnovato magistero e impegno sociale attenti alla dignità e ai diritti dei lavoratori...

(Se) questi sono uomini

proponiamo un artico che ci pare illuminante per una riflessione non banale sui recenti drammi dei migranti. di Barbara Spinelli Il futuro in cui siamo già immersi comincia nella piana di Gioia Tauro: a Rosarno in provincia di Reggio Calabria (un’autentica guerriglia urbana è ancora in corso), come a Castel Volturno e a Reggio stessa, dove la ’ndrangheta ha voluto intimidire i magistrati con un attentato alla procura generale. Il futuro comincia a Rosarno perché i principali problemi della nostra civiltà si addensano qui: le fughe di intere popolazioni dalla povertà e dalle guerre (guerre spesso scatenate dagli occidentali, generatrici non di ordine ma di caos); le vaste paure che s’insediano come nebbie, intossicando la vita degli immigrati e dei locali; le cruente cacce al diverso; il dilagare di una mafia esperta in controllo mondializzato. A ciò si aggiunga l’impossibilità di arrestare migrazioni divenute inarrestabili, perché da tempo non si trovano italiani e cittadini di Pae...

2010, LE ATTESE DEL MONDO DELLE MIGRAZIONI

Immagine
Gli auguri di Mons. Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes, Conferenza Episcopale Italiana . L’anno 2010 che inizia porta con sé molte attese del mondo dei migranti. Quattro in particolare sembrano chiedere un’urgente risposta culturale, sociale e politica. Una prima attesa è di una lettura vera del mondo migratorio. Questa attesa chiede il superamento del pregiudizio che connette strettamente immigrazione e criminalità, alimentato dalla stampa (il 76% degli articoli), dall’opinione pubblica in Italia (60%) e in Europa (70%). Una seconda attesa riguarda la riforma della legge della cittadinanza, con una particolare attenzione ai minori immigrati in Italia. L’auspicio è che si arrivi, come in diversi Paesi del mondo, a una doppia cittadinanza e alla possibilità che i bambini che nascono sul territorio italiano da subito possano essere cittadini italiani, diversamente da oltre 500.000 bambini che negli anni scorsi sono nati in Italia. Una terza attesa ri...

IL BEL MESSAGGIO DI NATALE DEL CARDINALE

Frères et Soeurs, La paix de Noël soit sur vous ! A Noël, nous tapissons nos maisons de verdure. Il y a le sapin qui trône au centre du salon et puis, dans les autres pièces, toutes sortes de plantes d’hiver. Ce Faisant, nous nous donnons du courage, afin de mieux supporter le froid hivernal en nous rappelant par cette verdure la promesse du printemps à venir. Le vert est la couleur de l’espérance. Peut-être n’est-ce pas par hasard que le Sommet de Copenhague fut placé en décembre ? Il est vrai que ses résultats concrets furent maigres, mais le symbole reste fort : le soin de la planète est devenu une priorité politique. Finis la déforestation, la désertification, l’ours polaire privé de banquise et la pollution de la Senne. Nous désirons que l’air soit respirable, afin que nos enfants et nous-mêmes puissions respirer librement et que notre planète bleue reste verte. Oui, le vert est la couleur de l’espérance. Comme le crient les louveteaux: « Vert… j’espère »! Mais peut-être existe-...

BUON NATALE

Immagine
AUGURI di un Buon natale ad ognuno e a tutte le famiglie! don Domenico e l'equipe della pastorale italiana a Bruxelles

LA LOTTA E LA DANZA DELLA VITA DA EMIGRANTI

Maria mi avverte delicatamente:“Padre, la prossima domenica non verrò alla messa!”. È un po’ mortificata nel dirmelo, ma capisco subito, andrà alla chiesa del suo quartiere, alla sua età non è poi così facile muoversi...D’altronde, mi dico, è bello anche questo: sentirsi a casa qui alla Missione italiana o andare senza paura a messa insieme... agli stranieri, in un’altra lingua, con un altro stile. Siamo all’estero, è vero. Da giovane, tutte le domeniche, era qui alla Missione cattolica italiana tra una marea di altri italiani. Ritrovarsi insieme è ritrovare se stesso. Cioè sentirsi se stessi fino in fondo, recuperare la propria identità, respirare il medesimo clima, cogliere le cose al volo... Dopo una settimana che si sta in un Paese dove tutto è straniero come la lingua, il ritmo, le abitudini e i volti, sentirsi tra i suoi alla domenica è qualcosa di magico. Eppoi, la fede è stata già da piccoli legata alla comunità, alla festa insieme, ai santi, alla parola reciproca di conforto...